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Carta dei Servizi a.s. 2009-2010
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| Principi fondamentali | Destinatari della Carta dei Servizi sono gli studenti e le loro famiglie. Sarà però impegno di tutti (direzione, personale docente ed ATA, studenti e genitori) fare propri i suoi principi guida e favorirne l’applicazione.
La Carta dei Servizi dell’Istituto Barbarigo-Sarpi è stata pertanto elaborata in sintonia fedele con le vigenti disposizioni in materia di autonomia scolastica ed in attuazione a quanto disposto dallo statuto delle studentesse e degli studenti e dal piano dell’offerta formativa dell’istituto. In merito a quanto sopra enunciato si afferma che l’Istituto Barbarigo Sarpi intende attuare la sua missione di scuola di istruzione secondaria, che è pure momento formativo ed educativo della persona, nell’attenzione ai ritmi dell’età evolutiva, nel rispetto delle differenze nella cura dell’identità di ciascuno in una effettiva cooperazione scuola-famiglia. Pertanto l’apporto professionale dei lavoratori dell’istituto deve essere espletato in attuazione dei seguenti principi guida:
Uguaglianza
In particolare nel realizzare il servizio scolastico senza alcuna discriminazione per chiunque ne faccia richiesta avendone i requisiti. Non sembra inutile richiamare che le differenze di sesso, razza, etnia, lingua religione, opinioni politiche e condizioni psicofisiche e socio-economiche non possono ne debbono essere occasione di discriminazione, ma anzi di valorizzazione nel raggiungimento dell’uguaglianza (sostanziale) possibile. Ne consegue la scrupolosa volontà di praticare comportamenti imparziali.
Equità
In particolare nei rapporti educativi, formativi e scolastici in cui è indispensabile un esercizio continuo di equilibrio anche quando e’ necessario orientare, sollecitare e valutare
Regolarità
In particolare nel favorire che tutte le attività siano svolte con continuità e gradualità.
Accoglienza - integrazione
In particolare nelle fasi di ingresso in modo che ogni individualità sia risorsa per tutte le componenti della comunità scolastica
Diritto di scelta
Consiste nel favorire sempre e comunque l’esercizio della libertà responsabile nell’utilizzazione delle opportunità offerte dal sistema scolastico e dall’istituto.
Libertà e collegialità
In particolare il principio della collegialità è criterio proprio della programmazione scolastica e del funzionamento degli organi contrassegnati dal termine stesso ,mentre la libertà afferisce all’esercizio dell’insegnare che è specifico di ogni docente
Aggiornamento
È la parola d’ordine che oggi caratterizza l’istituto in tutte le sue componenti. Tali modalità ed attività nelle forme più varie, sia individuali sia di gruppo, sia interne sia esterne all’istituto sono opportune e necessarie, sono parte integrante della programmazione scolastica.
Partecipazione
E’ nello specifico la modalità organizzativa propria sia dell’attività istituzionale sia dello stesso complesso di attività che caratterizza la comunità scolastica.
Efficienza - Trasparenza
Oltre che esigenze insite nell’operare di ogni lavoratore della scuola sono pure le conseguenze logiche del modo d’essere dell’istituto, in cui ogni attività non può che risultare trasparente e cioè comprensibile ed efficiente e cioè dettata dal pieno e coerente utilizzo delle risorse esistenti nell’Istituto
| | | AREA DELLA DIDATTICA | PREMESSA
La programmazione didattica rappresenta in un istituto scolastico l'attività più qualificante e significativa. Se l'obiettivo fondamentale della scuola è la formazione dell'uomo e del cittadino, la programmazione didattica è lo strumento mediante il quale si raggiunge tale finalità. Nella programmazione didattica convergono il lavoro dei singoli docenti, la riflessione del collegio, l'autocoscienza e l'analisi dei risultati conseguiti, la consapevolezza degli errori da evitare e del cammino da compiere, l'approfondimento, l'innovazione, il dibattito interno, l'apertura verso realtà diverse, il desiderio di rinnovarsi. La programmazione didattica è il "cuore" della scuola, strumento propulsore del cambiamento e nello stesso tempo memoria e conservazione delle caratteristiche qualificanti l'istituto, in quanto tale essa rende operativi i principi ai quali si ispira l'attività dell'istituto, ne attua le finalità, esalta e realizza nella pratica operativa i fattori di qualità. Sono disponibili, su richiesta dell’utenza entro il mese di novembre, i piani di lavoro dei singoli docenti e dei dipartimenti per materia.
CARATTERI DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
L'adesione dell’istituto alla sperimentazione 2002 ha fortemente inciso sulla definizione delle caratteristiche strutturali della programmazione didattica, che sono:
MODULARITA'
La modularità rappresenta una strategia didattica innovativa, in quanto prospetta un apprendimento non sequenziale, ma sistemico, cioè un sapere che si costruisce attraverso reti concettuali, anziché su sequenze rigide ed obbligate.
INTERDISCIPLINARIETA’
L’interdisciplinarietà realizza le più recenti e accreditate teorie dell’apprendimento, secondo cui la conoscenza ha una struttura reticolare, caratterizzata da rimandi plurimi tra i nodi che la compongono e da collegamenti a più vie;l’interdisciplinarietà suggerisce un percorso formativo “a spirale”, in cui l’apprendimento significativo dei nodi fondamentali del sapere viene favorito da un loro esame ripetuto da angolature diverse, in questo modo lo studente è facilitato a ricomporre in un quadro di sintesi unitario i tanti elementi di conoscenza, competenza e abilità relativi alla comprensione del reale, che incontra nello studio di discipline diverse.
CODOCENZA
La codocenza è conseguenza della programmazione didattica modulare e interdisciplinare. Poiché l’apprendimento modulare è sistemico e si fonda su reti concettuali, su mappe cognitive, sulla interrelazione dei dati e delle informazioni può richiedere la presenza di due docenti di saperi, di tecniche della comunicazione o di linguaggi diversi, che supportandosi a vicenda avviano l’alunno ad acquisire competenze trasversali in un’ottica articolata tra più saperi.
PRIORITÀ DELLA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Le priorità legate alla realizzazione della programmazione didattica si possono riassumere nel:
Garantire la centralità dello studente con un piano pedagogico-didattico mirato, che tenga conto di necessità e di difficoltà e che predisponga interventi di recupero, individuali e collettivi, di sostegno alla motivazione allo studio, di integrazione dello svantaggio.
Potenziare le capacità linguistico-espressive scritte ed orali in modo trasversale e la comunicazione informatica e multimediale.
Favorire l’apprendimento delle lingue straniere come strumento veicolare di contenuti comunicativi con l’ausilio di esperti di madre-lingua, con esperienza diretta e tramite computer e internet.
Migliorare la dimensione strutturale dell’istituto, potenziando i laboratori e le aule multimediali, rinnovando apparecchiature e strategie didattiche.
Riqualificare le figure professionali nel rispetto delle richieste e delle esigenze culturali e socio-economiche del territorio.
Fornire competenze e abilità professionali sempre più ampie ed adattabili alla innovazione e alle modifiche nei diversi ambiti tecnici e di sviluppo territoriale e rispondenti alle richieste del mondo del lavoro.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Nella programmazione didattica parte conclusiva è il sistema di valutazione adottato e le conseguenti figure preposte ad attuarlo (singolo insegnante, consiglio di classe, ecc…).
Ogni valutazione degli studenti, è valutazione innanzitutto individuale, ma può essere collettiva, riguarda la competenza, la conoscenza, la capacità. Viene effettuata attraverso le più varie forme di accertamento del: - livello di apprendimento, tenendo conto del contesto scolastico ed extrascolastico - livello d’interesse e partecipazione al dialogo educativo - livello di conoscenze acquisite rispetto agli obiettivi prefissati e noti-livello d’autonomia conseguita in una prospettiva di graduale crescita.
Modalità di accertamento e criteri di valutazione, unitamente al piano didattico, vengono comunicati agli interessati in modo che vi sia anche in questo ambito una partecipazione cooperante. In particolare:
- La programmazione delle attività didattiche deve tendere all’utilizzo ottimale delle strutture e delle attrezzature di cui la scuola è dotata.
- All’inizio dell’anno scolastico, l’insegnante presenta alla classe il programma didattico che intende svolgere; tale presentazione comprende oltre all’elenco degli argomenti che l’insegnante intende trattare, anche una chiarificazione del metodo che egli intende adottare per le spiegazioni, per le interrogazioni e per le verifiche scritte; l’insegnante inoltre specifica a quali criteri di valutazione si atterrà nel giudicare l’operato degli studenti.
- Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica del consiglio di classe, tenendo presente la necessità di rispettare i reali tempi di studio degli alunni. Di norma non vi dovrà essere più di un compito scritto in classe per giorno.
- Nel rapporto con gli allievi, l’insegnante sostiene e favorisce l’ordine interno della classe, da raggiungere attraverso un rapporto di reciproco rispetto e fiducia.
- Quando l’insegnante sottopone gli studenti ad una verifica scritta, riconsegna loro i compiti entro un tempo non superiore ai quindici giorni.
- L’insegnante, al termine di una verifica orale, comunica agli studenti il voto: tale comunicazione può avvenire anche in forma privata.
- In forma privata avvengono le comunicazioni a carattere personale relative ai singoli studenti.
| | | ARRICCHIMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA | Consiste nel miglioramento dell'organizzazione e dell'attività scolastica, a cui concorrono:
1. L'aggiornamento scientifico didattico continuo del personale.
2. Miglioramento dell'attività didattica e dei servizi per gli studenti.
3. L'impostazione multimediale degli indirizzi di studio (vedi POF alle voci indirizzi di studio e progetti).
4. L'informatizzazione dei servizi amministrativi per corrispondere con efficienza e trasparenza alle richieste dell'utenza.
Premesso che la “centralità dello studente” è finalità fondamentale del sistema scuola, lo "star bene" si attua con:
1. attività di accoglienza finalizzate alla socializzazione, alla conoscenza reciproca e alla motivazione allo studio.
2. attività finalizzate al miglioramento della comunicazione nella classe (patto formativo) all'educazione alla tolleranza, alla legalità (E.S.A.P.T.).
3. attività finalizzate al sostegno psicologico, all'integrazione, all'individuazione e correzione dei comportamenti a rischio
4. la concessione agli alunni di spazi ed attrezzature scolastiche anche in orari extra curricolari.
Lo "star bene" si verifica attraverso la partecipazione agli organi collegiali e la collaborazione alle iniziative della scuola.
| | | ORGANIZZAZIONE | Gli obiettivi primari da raggiungere per garantire l’efficienza della struttura organizzativa dell’istituto si possono riassumere nei seguenti punti:
1. circolazione e tempestività delle informazioni
2. qualità e fruibilità degli spazi e delle attrezzature
3. flessibilità e funzionalità didattica degli orari
4. capacità progettuale
| | | EDUCAZIONE PERMANENTE | L’Istituto “Barbarigo—Sarpi” da tempo è impegnato in un piano di Educazione Permanente rivolto al territorio. Tale piano si concretizza in rapporti con altre istituzioni scolastiche e Associazioni Culturali, Imprenditoriali, Associazioni di categoria, Enti Pubblici presenti nel territorio. Progetti comuni, spesso regolati da convenzioni sottoscritte dalle parti, possono riguardare attività di formazione, scambi e condivisioni di risorse ed esperienze. Inoltre la nostra scuola è membro della A.E.H.T. (Associazione Europea delle Scuole Alberghiere e Turistiche), della Re. Na. I. A. (Rete Nazionale Istituti Alberghieri) e del Consorzio Istituti Alberghieri del Veneto.
| | | AREA DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI | Gli uffici di segreteria sono aperti al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12. (con la voce “pubblico” deve intendersi: Docenti-Personale A.T.A.-Alunni-Genitori-Utenza in generale che accede agli uffici e allo sportello per l’espletamento di pratiche di interesse personale).
La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standar e garantendone altresì l’osservanza e rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:
• Celerità delle procedure;
• Trasparenza;
• Informatizzazione dei servizi di segreteria;
• Tempi di attesa agli sportelli;
• Flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico;
Possono essere previsti orari più ampi di apertura al pubblico in caso di particolare affluenza allo sportello (iscrizioni, ritiro certificati d’esame ecc.). L’orario in questo caso verrà definito dal Dirigente Scolastico, sentito il D.S.G.A. ed il personale interessato, e comunicato all’utenza.
Durante gli scrutini viene disposta la presenza di almeno 1 assistente amministrativa dell’ufficio alunni, sentita la disponibilità del personale, eventualmente a rotazione e con l’istituzione di turni pomeridiani.
Per eventuali necessità delle Commissioni d’esame, il D.S.G.A., sentiti i Presidenti delle Commissioni, valuterà se disporre la presenza di personale amministrativo in turno pomeridiano.
| | | STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE | Il Personale amministrativo avrà cura di organizzare il proprio lavoro giornaliero tenendo conto dell’orario di apertura al pubblico, evitando di svolgervi , per quanto possibile, le procedure che richiedono maggiore attenzione. Eventualmente, all’occorrenza, si procederà in accordo con i colleghi del proprio settore.
In deroga all’orario di apertura al pubblico, saranno accolti solo:
- il Collaboratore Vicario e i Docenti Collaboratori del Dirigente Scolastico, i Docenti funzione-obiettivo e i responsabili/referenti nell’espletamento delle loro funzioni;
- i componenti delle R.S.U.;
- le persone chiamate ad espletare pratiche di loro interesse particolarmente urgenti;
- coloro che possono documentare un’ urgenza;
- coloro che vengono espressamente da fuori Comune e che non abbiano possibilità di ritornare in altra giornata;
- i Docenti il cui orario sia totalmente incompatibile con l’orario di apertura degli uffici;
- coloro che abbiano preso appuntamento (anche telefonico).
Il personale amministrativo avrà cura di rispettare e di far rispettare l’orario di apertura al pubblico, limitando le eccezioni a quelle previste e comunque secondo la propria discrezionalità nell’ambito della propria autonomia operativa e responsabilità.
I Genitori e gli Alunni accedono allo sportello e, solo in casi eccezionali a discrezione del personale amministrativo, all’interno degli uffici.
Il Personale Docente e A.T.A. in servizio accede all’interno degli Uffici, possibilmente una unità alla volta.
Nello svolgimento del proprio lavoro ogni operatore amministrativo dovrà comunque garantire il rispetto dello spazio fisico ed acustico che condivide con i colleghi presenti ed impegnati in altre attività lavorative invitando il pubblico al medesimo rispetto.
I rapporti con l’utenza, sia telefonica sia di sportello, dovranno essere sempre cortesi ed educati e le risposte il più possibile chiare ed esaustive.
Il personale in caso di risposta telefonica, avrà cura di qualificarsi indicando l’ufficio di appartenenza e il proprio cognome.;
b) La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata tramite distribuzione postale alle scuole medie, o su richiesta telefonica/fax/“a vista”durante il normale orario di apertura degli uffici.
c) Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al publlico come sopra specificato, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza, e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi;
d) i certificati di diploma sono consegnati a vista dopo quindici giorni dalla data di arrivo dei diplomi in bianco dagli enti preposti;
e) per informazioni nell’istituto sono assicurati spazi ben visibili, in particolare sono predisposti;
• tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti, orario, funzioni e dislocamento del personale amministrativo, tecnico, ausiliario A.T.A.)
• organigramma degli uffici (presidenza, vicepresidenza e servizi);
• organico del personale A.T.A.;
• albi di istituto;
sono inoltre resi disponibili appositi spazi per :
• bacheca sindacale;
• bacheca degli studenti;
• bacheca dei genitori; bacheca progetti e concorsi.
f) Presso l’ingresso e presso gli uffici sono presenti operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio;
• Chiunque ne abbia interesse, potrà accedere agli atti dell’istituto dietro richiesta scitta motivata, durante il normale orario di ricevimento del pubblico e previo appuntamento;
• Al fine di migliorare e rendele più celere il servizio, si sarà potenziata l’informatizzazione dei servizi di segreteria, attivando tutte le procedure mediante l’utilizzo dell’apposito software;
g) Il regolamento d’istituto è affisso all’albo d’istituto e a disposizione di tutti gli studenti in ogni aula;
h) Tutti i documenti che regolamentano la vita all’intervento dell’istituto sono raccolti in un quaderno consegnato a tutte le famiglie al momento dell’iscrizione.
| | | AUTOANALISI E AUTOVALUTAZIONE | Tutte le attività dell’istituto, sia ordinarie, sia di progetto, (sia di supporto all’organizzazione sia di specifico intervento didattico) sono realizzate sempre con la preventiva, pubblica e definita modalità di analisi dei risultati e di autovalutazione dei medesimi.
Gli strumenti di tali indispensabili momenti sono tutti i documenti che vengono prodotti nel corso dell’anno scolastico:
i programmi preventivi e le relazioni finali del singolo docente, le relazioni finali dei Consigli di Classe, i documenti delle classi quinte per l’Esame di Stato.
i verbali dei Consigli di Classe.i verbali delle riunioni di dipartimento, i verbali delle sedute del Collegio dei Docenti.
le relazioni delle singole Commissioni di lavoro e dei coordinatori di Progetto.
L’utilizzo dei dati raccolti dai documenti sopra citati e da eventuali questionari di gradimento dovrebbero essere analizzati secondo procedure conosciute e condivise da tutti gli attori dei singoli atti. Si ravvisa pertanto la necessità di una formazione all’analisi e all’autovalutazione, che può essere attuata anche da realtà professionali esterne all’istituto e in grado di padroneggiare le tecniche gestionali.
Tali processi possono tuttavia portare ad una valorizzazione maggiore delle risorse umane e del loro operare qualora siano stati individuati e praticati meccanismi gestionali condivisi. Entro questo variegato complesso di misure da intraprendere è da collocare anche l’esigenza di favorire una costante capacità di valutare i servizi, ed in particolare lo stesso processo didattico da parte dei più diretti interessati: gli studenti.
| | | DPR n. 235 del 21 novembre 2007 | DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 Novembre 2007, n. 235
Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.
(GU n. 293 del 18-12-2007)
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l'articolo 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto l'articolo 328 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;
Visto l'articolo 21, commi 1, 2 e 13, della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la legge 27 maggio 1991, n. 176, di ratifica della convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989;
Visti gli articoli 104, 105 e 106 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti o sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309;
Visti gli articoli 12, 13, 14, 15 e 16 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
Visto l'articolo 36 della legge 6 marzo 1998, n. 40;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, e successive modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria;
Visto l'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, espresso nell'Adunanza del 25 luglio 2007;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'Adunanza del 17 settembre 2007;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 ottobre 2007;
Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione;
E m a n a
il seguente regolamento:
Art. 1.
Modifiche all'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249
1. L'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, è sostituito dal seguente:
"Art. 4 (Disciplina). - 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comporta-menti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del
danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.
9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.
9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.".
Art. 2.
Modifiche all'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249
1. L'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, è sostituito dal seguente:
"Art. 5 (Impugnazioni). - 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.
2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.
3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione.
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.".
Art. 3.
Patto educativo di corresponsabilità e giornata della scuola
1. Dopo l'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, è inserito il seguente:
"Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità). - 1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.
3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.".
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addì 21 novembre 2007
NAPOLITANO
Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Fioroni, Ministro della pubblica istruzione
| | | PROCEDURA DEI RECLAMI | La procedura del reclamo consente all’utente di comunicare all’amministrazione disfunzioni, irregolarità o infrazioni relative a contenuti o procedure tanto indicate nella carta dei servizi quanto concernenti le più diverse espressioni della vita della scuola.
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta (vedi scheda allegata), telefonica, via fax e devono contenere generalità e tutte le informazioni necessarie per la reperibilità del proponente. Se richiesto verrà ovviamente garantita la massima riservatezza. I reclami anonimi non potranno venir presi in considerazione.
In caso di reclamo, il capo d’Istituto e utente, perseguendo l’obiettivo comune di assicurare e migliorare il livello qualitativo del servizio reso, agiscono in un clima di serena collaborazione al fine di individuare un’adeguata soluzione alle problematiche segnalate.
Il capo d’istituto, dopo aver svolto ogni possibile indagine in merito ed aver informato tempestivamente il destinatario del reclamo, risponderà incontrando lo stesso od in forma scritta con celerità, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.
ATTUAZIONE
Le indicazioni contenute nella presente Carta dei Servizi si applicano fino a quando non intervengano in materia disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi di categoria o in norme legislative che regolano il settore.
Il Consiglio d’Istituto può, per parte sua, prendere in esame eventuali motivate proposte di modifica del testo della Carta dei Servizi provenienti dalle varie componenti scolastiche.
SCHEDA DI DISSERVIZIO
BREVE DESCRIZIONE DEL DISSERVIZIO DA SEGNALARE:
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DATA IN CUI E’ STATO RISCONTRATO IL DISSERVIZIO:---------
SOGGETTO SEGNALATORE:------------------------------------
ALUNNO:-----------CLASSE:-------------------------
GENITORE:-----------------------------------------
DOCENTE:------------------------------------------
DIPENDENTE A.T.A.:--------------------------------
ALTRO:--------------------------------------------
EVENTUALI PROPOSTE E/O ANNOTAZIONI:-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
DATA:---------------- FIRMA:----------------------------
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